Blog: http://HeavenonEarth.ilcannocchiale.it

SENZA PIU' OMBRE





Pare che per alcuni di noi sia passato il tempo oscuro dei ricordi, quando poche e flebili luci si accendevano e si spegnevano nelle tenebre dei sentimenti. Adesso la serenità interiore non ci lascia più attoniti e disorientati, confusi e senza certezze su quale sia la giusta direzione da seguire. Oggi possiamo anche farci illuminare dal buio e non essere più causa di naufragio.






Immoto ti osservo, con un accenno di scrittura di equazione spuria. Ma per lasciarla a te, la curiosità, lascio a te la soluzione. L'attrazione per un atto il cui movimento da costruire è incalcolabile, affiancabile solo all'amore dalle impronte eterne. E cerchi ancora se possibile le sue inclinazioni, i collegamenti mai casuali, predestinazioni racchiuse in un respiro, o in un piccolo prodigio in movimento continuo, volumetria straordinaria dall'acustica finale perfetta, unica come uno Stradivari. Intimorita, vorresti dimenarti e raggiungermi, inizio di un nuovo inizio, assecondando l'orizzonte curvo e appeso dalla fantasia del tuo profilo, come una traiettoria appesantita verso il centro, pronta come corda legante a volteggiare. Le tue sovrapposizioni di un solo colore sono cataste d'idee, di conferme finali d'intenzioni evolute, come un singhiozzo soffocato ancora prima di averlo vissuto. Nervosamente cerchi di convincere al movimento il fermo immagine della tua memoria, tornando nel tuo voltarti a tratti improvvisi, ma ti contieni nel rileggere pagine di vita involontariamente scartate, o impregnate dal vento del tempo. Ma fatalmente sai bene che non si fermerà, sai che il tempo non mancherà nel completarsi, perché l’emozione misura periodi senza oscillazioni su ascisse in negativo e in assenza di zero assoluto. Armati d'amore, se mai l’hai mai conosciuto, indossalo con la sola scorza del peccato originale al quale sei stata legata da troppo tempo. Hai appena imparato la metà di un volo, ed ora sai che si può planare anche restando immobili. Adesso puoi voltarti, parlare al primo specchio che troverai, lo affiancherai ad un verbo, per scegliere la destinazione di uno slancio indelebile, proiezione di un'altra ala come sempre denudata. Cercherai di donare il tuo sogno, ma ricorda che i sogni non li devi prestare, ma renderli possibilmente speculari. Se puoi.

Pubblicato il 29/4/2008 alle 11.37 nella rubrica Dentro lo specchio .

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web