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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
23 novembre 2009
INGUARIBILE NON E' SINONIMO DI INCURABILE

 






                  LUDOVICO EINAUDI        OLTREMARE

Socchiudo gli occhi e vedo amori ritrovati,
e che ho lasciato nuovamente,
con le linee chiare nascoste tra lunghi fili scuri
che ho posato sulla riva di pensieri irriducibili
che costringono a riaprire il cuore e la mente,
senza strappi, senza accelerazioni,
un inconoscibile che sospinge l’uno verso l’altro
per lasciare entrare, amorevolmente,
qualche nuovo ospite
per smettere di pensare,
poiché se pensare nella notte toglie il sonno,
durante il giorno toglie la vita.


 




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16 novembre 2009
PENSANDO A TE...

 

                            
                             Victor Brauner / Le ver luisant


"Fai conto di essere una maratoneta. Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche. A un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. Di convertirti al tuo talento. Dopo un po' che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. Ti giri e ti scopri sola. Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei sola con te stessa. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finché il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. Rimani nel gruppo. Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque sola."

Fabio Volo




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10 novembre 2009
MEZZA MARATONA DI LIVORNO
 




Piove e fa freddo, e considerando che di acqua sarò destinato a prenderne parecchia, decido di fare un riscaldamento di pochi minuti, cioè il percorso che porta dallo stadio “Picchi” al suggestivo scenario della partenza situato davanti all’Accademia Navale. Un “in bocca al lupo” ai due amici podisti Alfredo e Marco ed un pensiero a Fortunato che non ha potuto partecipare a questa gara per vari problemi. Lo starter ci annuncia la partenza e visto i miei problemi fisici mi impongo di percorrere i 21 km 097m ad un ritmo controllato. Passo al 2’ km in 11m 06s, ed allora mi rendo conto che devo leggermente aumentare il ritmo, e come un orologio mi metto al passo di 5m 20s al km che spero di mantenere fino alla fine. Certamente le condizioni atmosferiche non ci aiutano, perché sono rari i momenti in cui non piove e molti dove la pioggia si fa davvero battente ed il vento ci spinge all’indietro. Le gambe sembrano girare piuttosto bene, la tabella di marcia è pienamente rispettata, ma il lungo Viale al Mare sembra non finire mai ed il temporale che si abbatte nuovamente su di noi ci rende davvero stoici… Il traguardo è sempre più vicino e la cadenza di gara è sempre la stessa, ma al 20’ km il freddo e l’acqua favoriscono l’insorgere di crampi alla coscia sinistra, ma resisto ed aumento il mio ritmo entrando nel “Campo scuola” riuscendo a terminare la gara con un discreto tempo di 1h 53m 47s che dopo 10 mesi di allenamenti non è da disprezzare. Torno a Firenze con la grande soddisfazione di essere tornato a gareggiare e consapevole di potermi ancora migliorare nel viaggio della vita di maratoneta. 






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