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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
DIARI
30 gennaio 2009
SHIATSU



        Iniezierò questo nuovo percorso di conoscenza
                      con il maestro Luca Bartoli




SHIATSU
: parola giapponese che significa “pressione con le dita".

E' un nome recente per indicare una delle forme più antiche forme del prendersi cura del corpo conosciute dall’uomo: creare benessere attraverso il contatto delle mani. Questa pratica, codificata alla fine del ventesimo secolo in Giappone, affonda le sue radici nelle antiche tecniche di massaggio intuitivo cinese ed implica l’uso delle mani come estensione del nostro cuore e come espressione della nostra compassione. Lo Shiatsu che andrò a conoscere  s’ispira ai concetti filosofici dello Zen e ha come base teorica centinaia d’anni d’esperienza della Medicina Tradizionale Cinese. Propone il recupero di un ascolto del corpo e del suo equilibrio energetico, di cui noi uomini occidentali abbiamo sempre più il bisogno nel nostro mondo tecnologico; perché secondo questa visione anche emozioni e stili di vita sono considerate elementi che concorrono a determinare condizioni di salute e malattia.




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24 gennaio 2009
GUARDANDO IL DOMANI
 

      Ricevo da una mia cara amica  ed inoltro molto volentieri...




C'e nebbia stasera...

si ma non guardate fuori...

è dentro.

Dentro di me...

in fondo sono stati d'animo,

che appaiono alle prime luci dell'alba...

per morire alle prime ombre della sera...

E come un film...

del quale c'è sfuggita la fine...

è come ricordo, sparito nella testa...

inafferrabile.

Si.

Ho sentito quei violini suonati dal vento...

ma non so più scrivere la loro musica...

spero solo che l'ultimo bacio...

saprò a chi darlo...

Che avrò intorno a me...

qualcuno pronto a riceverlo...




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20 gennaio 2009
LEZIONI DI DROGA IN CLASSE





Al liceo i depliant per spiegare come usare stupefacenti evitando problemi fisici e psichici. Ma le famiglie protestano: "Non c'è sufficiente presa di distanze"

 

 

Firenze, lezioni di droga in classe
"Riduzione del danno", genitori infuriati


 

 

Istruzioni per l'uso di cocaina, cannabis, alcol, funghi allucinogeni, ecstasy: "Fai attenzione alle dosi, la prima volta prendi al massimo la metà di quella degli altri, non puoi sapere come reagirai. Se il bruciore della cavità nasale è forte, o il naso sanguina, o si formano croste, smetti di sniffare...". O ancora: "È meglio sospendere o evitare l'uso di cannabis se essa amplifica o causa sensazioni negative". Oppure: "Le bevande alcoliche sono usate per disinibirsi, superare gli imbarazzi, sentirsi più carichi, avere più coraggio con l'altro sesso, divertirsi con gli amici...". Distribuiti dagli operatori di strada ai giovani dei rave, delle grandi feste, dei concerti, e mirati alla riduzione del danno da assunzione di sostanze altrimenti senza controllo, i depliant colorati del progetto Extreme della Asl di Firenze sono finiti in una scuola. Ed è esplosa la protesta.
Tornati a casa, lunedì scorso, i ragazzi della II A e della II B del liceo scientifico Rodolico, succursale nel quartiere Galluzzo, hanno mostrato ai genitori il materiale consegnato da due operatrici di strada della Coop Cat, convenzionata con il Comune e impegnata in progetti di prevenzione con la Asl, al termine di due ore di "lezione" sulle droghe tenuta al posto delle nomali materie. Un progetto che fa parte del Piano di offerta formativa della scuola, ma dei cui dettagli il dirigente scolastico Alfonso Bajo si è detto ieri "all'oscuro". "Avvierò un'indagine interna" ha spiegato, mentre il Dirigente scolastico regionale ha già inviato un ispettore.
Secondo i genitori, le due operatrici della Coop Cat avrebbero parlato "quasi solo degli effetti delle sostanze sul sistema nervoso, descrivendo quello che accade quando si assumono" ma "
senza mai invitare esplicitamente i ragazzi a stare alla larga dalla droga". Lasciando poi in classe le "istruzioni per l'uso" (compreso un braccialetto porta preservativo) destinate ai rave, cioè pensate per chi, facendo già largo uso di sostanze, più che messo in guardia va affrontato con strategie di riduzione del danno. "Mi sembra pazzesco che a ragazzi di questa età si spieghi per filo e per segno come farsi di cocaina". ha protestato una madre. "È vero, quel materiale non doveva entrare nelle scuole", conferma la coordinatrice del dipartimento dipendenze della Asl, Paola Trotta. Quella che sarebbe stata seguita al Rodolico, in realtà, "non risponde ai criteri della nostra prevenzione primaria". Nelle scuole, spiega Trotta, più che sulle sostanze bisogna lavorare "sulle motivazioni positive della vita e sviluppare la capacità dei ragazzi di stabilire rapporti con gli altri". Una linea però non del tutto condivisa dal responsabile della Coop Cat Stefano Bertoletti: "Non facciamo un tabù della riduzione del danno" dice, "dipende da come se ne parla". Anche se è vero, ammette, che "distribuire quel materiale è stato un grave errore, che le operatrici dovranno spiegare". E mentre la Società della salute, che coordina Asl e Comune sul fronte socio-sanitario, ha chiamato a rapporto gli attori della vicenda, e annuncia un prossimo protocollo di intesa per coordinare le troppe competenze sui progetti nelle scuole su stili di vita e salute, i genitori chiedono che "al Rodolico sia chiamato ora un esperto vero, che rimedi ai danni provocati ai nostri ragazzi".

 

Maria Cristina Carratù

 





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DIARI
17 gennaio 2009
PREMIO DARDOS



Ho ricevuto dai blogger http://www.clandestinodellavita.ilcannocchiale.it e http://fioredicampo.ilcannocchiale.it il premio Dardos.
E' un riconoscimento che viene consegnato ai blogger che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.

Grazie tante per questo riconoscimento che è stato davvero inaspettato, specialmente in un momento di poca vena creativa.


Come tutti i premi di questo genere, è previsto un regolamento:

1)
accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio;
2) linkare il blog che ti ha premiato;
3) premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.

Mi attengo alle regole e limito a dieci il numero dei premi assegnati anche se, in realtà, avrei voluto premiare tutti i blogger presenti della lista qui a destra. Lascio il compito di scoprirlo a chi avrà la pazienza di seguire i vari link.

http://testabislacca.wordpress.com/

http://www.chiamamiaquila.ilcannocchiale.it/

http://fabioletterario.wordpress.com/

http://ladylunaa.splinder.com/

http://larosainpiu.ilcannocchiale.it/

http://missminnie.wordpress.com/

http://www.notebianche.ilcannocchiale.it/

http://serapione.ilcannocchiale.it/

http://www.vulcanochimico.ilcannocchiale.it/

http://www.sognierealta.splinder.com/



Buona lettura!




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VIAGGI
14 gennaio 2009
CHI MI RAGGIUNGE IN QUESTO "POST" DA SOGNO?


Sarà che qui da me sta piovendo e mi viene voglia di sognare...




La piccola isola di Tsarabanjina sorge nell’arcipelago di «Nosy Mitsio», circa 40 miglia a nord est di Nosy Be nel Madagascar. Le piccole isole (alcune disabitate) che compongono l’arcipelago sono di origine vulcanica e si alternano a spettacolari formazioni rocciose di basalto nero che emergono da un mare dai colori cangianti: è in questo incantevole scenario che sorge la vacanza dei miei sogni. Un ambiente particolare, che conserva però la sua atmosfera rilassata ed informale, a diretto contatto con la natura in cui è immerso. L’isola di Tsarabanjina è caratterizzata da una ricca vegetazione ed è circondata da bellissime spiagge di sabbia bianca e fine, lambite da un mare limpido e cristallino i cui colori sono ulteriormente risaltati dal contrasto con le scure rocce che ne delimitano i confini.




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cinema
12 gennaio 2009
SETTE ANIME



Non mi era mai capitato di alzarmi in piedi in un fragoroso applauso ai titoli di coda di un film, così potente che poteva avvenire soltanto con Will Smith e Rosario Dawson diretti da Gabriele Muccino.




“Dio creò il mondo in sette giorni ed io in sette secondi ho distrutto il mio”. Con questa battuta inizia “Sette anime”, una pellicola dai toni drammatici, che racconta la storia di un uomo la cui vita cambia improvvisamente a causa di una tragedia da lui stesso involontariamente provocata, che lo porta a fare una scelta fra se stesso ed il prossimo. E’ un film che racconta varie rappresentazioni dell’Amore, un film dove il protagonista cerca di riscattare le sue colpe. E’ una storia impegnativa non facile da costruire, che lascia sconcertati e colpisce mentre offre una grande dose di emozioni.



 




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sentimenti
3 gennaio 2009
LA TERAPIA DEL SORRISO
 




Ad una bambina meravigliosa alla quale ho regalato sorrisi e lamponi...






Avete mai provato ad entrare in un ospedale pediatrico nel reparto terminale vestito da clown? L’incontro con queste stelle è stato davvero unico, uno di quegli incontri che ti fanno amare la vita e grazie ai quali penso che, nonostante gli inevitabili momenti bui, i problemi, le amarezze presenti nelle nostre esistenze, la vita possa essere davvero considerata meravigliosa. Sguardi che improvvisamente si aprono in un sorriso che ti fa comprendere che stai compiendo un gesto che li renderà felici, in quello che sarà per alcuni di loro, il percorso di una breve vita.
Sono passati molti anni da quando il medico statunitense Patch Adams si fece pioniere della “terapia del sorriso” decidendo di “fare il clown” con i propri malati, una pratica che ha dimostrato come le emozioni possano migliorare la qualità della vita del malato, alleviarne le sofferenze ed anche favorendone la guarigione. La presenza di “clown-dottori”, appositamente formati, sembra pertanto destinata a stabilizzarsi nelle corsie degli ospedali, un punto della situazione su quanto si è recentemente sperimentato in molti ospedali italiani a proposito dell'importanza di portare un sorriso ad un malato. Provate anche voi ad illuminare di mille colori la loro triste giornata.




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