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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
29 aprile 2008
SENZA PIU' OMBRE





Pare che per alcuni di noi sia passato il tempo oscuro dei ricordi, quando poche e flebili luci si accendevano e si spegnevano nelle tenebre dei sentimenti. Adesso la serenità interiore non ci lascia più attoniti e disorientati, confusi e senza certezze su quale sia la giusta direzione da seguire. Oggi possiamo anche farci illuminare dal buio e non essere più causa di naufragio.






Immoto ti osservo, con un accenno di scrittura di equazione spuria. Ma per lasciarla a te, la curiosità, lascio a te la soluzione. L'attrazione per un atto il cui movimento da costruire è incalcolabile, affiancabile solo all'amore dalle impronte eterne. E cerchi ancora se possibile le sue inclinazioni, i collegamenti mai casuali, predestinazioni racchiuse in un respiro, o in un piccolo prodigio in movimento continuo, volumetria straordinaria dall'acustica finale perfetta, unica come uno Stradivari. Intimorita, vorresti dimenarti e raggiungermi, inizio di un nuovo inizio, assecondando l'orizzonte curvo e appeso dalla fantasia del tuo profilo, come una traiettoria appesantita verso il centro, pronta come corda legante a volteggiare. Le tue sovrapposizioni di un solo colore sono cataste d'idee, di conferme finali d'intenzioni evolute, come un singhiozzo soffocato ancora prima di averlo vissuto. Nervosamente cerchi di convincere al movimento il fermo immagine della tua memoria, tornando nel tuo voltarti a tratti improvvisi, ma ti contieni nel rileggere pagine di vita involontariamente scartate, o impregnate dal vento del tempo. Ma fatalmente sai bene che non si fermerà, sai che il tempo non mancherà nel completarsi, perché l’emozione misura periodi senza oscillazioni su ascisse in negativo e in assenza di zero assoluto. Armati d'amore, se mai l’hai mai conosciuto, indossalo con la sola scorza del peccato originale al quale sei stata legata da troppo tempo. Hai appena imparato la metà di un volo, ed ora sai che si può planare anche restando immobili. Adesso puoi voltarti, parlare al primo specchio che troverai, lo affiancherai ad un verbo, per scegliere la destinazione di uno slancio indelebile, proiezione di un'altra ala come sempre denudata. Cercherai di donare il tuo sogno, ma ricorda che i sogni non li devi prestare, ma renderli possibilmente speculari. Se puoi.




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24 aprile 2008
STORIE CHE FANNO RIFLETTERE "Parte nona"
 



Una vita è un'opera di teatro che non ha prove
iniziali. Quindi: canta, ridi, balla,  ama e vivi
intensamente ogni momento della tua vita, prima
che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

Charlie Chaplin




C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Cosi partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto e maleducato… lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano”. Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.
" Il marito lo fece scendere e salì sull'asino. Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo... lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa." Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino. Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio. Chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena! Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!

Morale: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei,
quindi vivi come credi e fai cosa ti dice il cuore.




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17 aprile 2008
AI MIEI GENITORI

 
                                 


 

 Con tutto l'amore che posso...



 

Il vento porta miasmi di rievocazioni

tessute dal susseguirsi dei cipressi.

Effluvio di fragili cristalli

spezzati come rami secchi.

Istintivamente tendo ad abbracciarli tutti,

insieme ai vostri insegnamenti

che custodisco nel mio cuore.




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14 aprile 2008
UN FOGLIO BIANCO



 L'anno scorso ho ricevuto da uno di voi una mail che conteneva
 quanto segue. Ho desiderio di proporvela con qualche modifica...
  



Le parole lo consumano rapide e senza nemmeno accorgertene hai già finito un rigo, e ora ti ritrovi ad andare a capo. E’ così che funziona. Anche se non ti piace questa idea, è così che va il mondo. Devi sempre andare a capo. Iniziare da dove ti eri fermato, devi sempre raggiungere un altro traguardo, dopo averne conseguito un altro, anche contro la tua volontà. E se ti fermi sei perduto. Devi stare al passo con i tempi, non puoi rimanere indietro, sarebbe un segno di “debolezza”, e non te lo puoi permettere. Questo foglio aspetta che la tua mano si posi delicata e sfiori la sua superficie con la sottile punta della penna che stai impugnando. Nulla più. Quello è il suo obbiettivo, il suo scopo. Serve perché qualcuno possa scriverci sopra, non importa cosa. Pensieri, ricordi, appunti, annotazioni, storie, racconti, teorie: tutto ha una sua importanza, una sua valenza. E tu? Quale è il tuo scopo? Ti sarai posto questa banale domanda migliaia di volte, ma solo pochi riescono a trovare una risposta velocemente. Appare facile, ma è tutto tranne che quello. Appena pensi alle parole obbiettivo e futuro tutto si oscura, il buio si impossessa della tua mente e resti solo tu e quel punto interrogativo, troppo grande al momento per reggere il confronto con te stesso, inciso come un segno indelebile su quel foglio bianco. Ma in realtà sai che non è solo inciso sulla carta indelebilmente ma anche nella tua mente, il pensiero c’è sempre e viene soltanto accantonato di tanto in tanto quando pensi ad altro. E mentre rifletti su ciò, stai perdendo tempo prezioso in cui avresti potuto fare altro. Che senso ha sprecare una vita intera cercando il proprio obbiettivo, cercando di prevedere il futuro, interrogandosi sul perché della propria esistenza. Goditi quello che ti è stato donato. È il bene più prezioso che avresti mai potuto ricevere. Tienilo custodito segretamente dentro di te, non lasciare che gli altri te lo portino via, vivi alla giornata, non pensare al domani. Quando sarà il momento ci penserai. Non perdere tempo pianificando quello che ti sta succedendo. Vivi quel momento con tutto te stesso e non avere rimpianti. Non pentirti di ciò che hai fatto. Sei sempre in tempo per rimediare. C’è sempre una seconda possibilità, un’ ulteriore occasione per ognuno di noi. Vai avanti, sbaglia, piangi. Sbaglia ancora, impara dagli errori e cerca di non ricommetterli. Rivivi i momenti felici della tua vita attraverso i ricordi. Rivivi anche quelli tristi. Questi sono quelli più intensi, difficili da cancellare, quasi impossibili da superare, tant’ è forte la loro intensità. Approfitta delle opportunità che ti sono state date. Non guardare al passato, ma non pensare nemmeno al futuro. Vivi il presente. Dai la giusta importanza alle cose. Non sprecare le occasioni; se ti capita non disperare: ce ne saranno altre. Abbi cura di quello che stai tenendo tra le mani:la tua vita.



permalink | inviato da HeavenonEarth il 14/4/2008 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa
9 aprile 2008
SCORIE

 
 




Ancora qui davanti ad una lettera ingiallita,

veicolo di ricordi lenti mai sopiti

all’incedere delle stagioni

che hanno ingoiato passioni disilluse

e mai completamente appagate.

Una luce m’investe e sono ancora preda

di quell’inspiegabile risposta

che non sarà mai assimilata.

marco e valentina

 




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6 aprile 2008
STORIE CHE FANNO RIFLETTERE "Parte ottava"


               Dipinto di Viviana / Sulle onde della libertà


Ricevo questa storia da Viviana Gheri e subito la inoltro a
tutti voi con estremo piacere... 

Solo oggi (7 aprile 2008) ho ricevuto l'ultimo quadro della straordinaria Viviana ... e guardate che regalo mi ha fatto: un dipinto per il post che ho inserito ieri nel mio blog.

Ditemi non è un genio?



"Un giorno, il cavallo di un contadino cadde in un pozzo. Non riportò alcuna ferita, ma non poteva uscire da lì con le sue forze. Per molte ore l’animale nitrì fortemente, disperato, mentre il contadino pensava a cosa avrebbe potuto fare. Finalmente, il contadino prese una decisione crudele: pensò che il cavallo fosse già molto vecchio e non serviva più a niente, e anche il pozzo ormai era secco e aveva bisogno di essere chiuso in qualche maniera. Così non valeva la pena sprecare energie per tirar fuori il cavallo dal pozzo. Allora chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a interrare vivo il cavallo. Ciascuno di essi prese una pala e cominciò a gettare della terra dentro il pozzo. Il cavallo non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo, e pianse disperatamente. Tuttavia, con sorpresa di tutti, dopo che ebbero gettato molte palate di terra, il cavallo si calmò. Il contadino guardò in fondo al pozzo e con sorpresa vide che a ogni palata di terra che cadeva sopra la schiena, il cavallo la scuoteva, salendo sopra la stessa terra che cadeva ai suoi piedi. Così, in poco tempo, tutti videro come il cavallo riuscì ad arrivare alla bocca del pozzo, passare sopra il bordo e uscire da lì, trottando felice."




permalink | inviato da HeavenonEarth il 6/4/2008 alle 20:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa
3 aprile 2008
IL VALORE DEL TEMPO





          A tutte le persone che amo...


Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista
settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno
aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è
sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle
Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno.
Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore, condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante.


 




permalink | inviato da HeavenonEarth il 3/4/2008 alle 18:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
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