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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
26 novembre 2008
TENTAZIONI REPRESSE "Parte seconda"

 


                    Quadro di René Magritte




Quello che mi racconti non è stato inaspettato amica cara.

 


Un nuovo invito da te. Siamo sole, lui non c’è stasera. Varcando la porta di casa tua, ho appeso il sole all’attaccapanni aspettando la notte. Le pareti si sono fatte improvvisamente più strette lasciandoci senza fiato, in un ovattato mondo impacchettato come un dono da scartare. Le tue mani mi hanno afferrata come radici in cerca di acqua, ma hanno trovato un corpo in fiamme, lasciando cadere le ultime difese verso un viaggio quasi irreale, mentre la penombra nasconde i nostri avidi corpi di donna.




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sentimenti
21 novembre 2008
ESPERIRE

 






Si strinse nella felpa Napapijri avuta in dono dal suo ragazzo e che non smetteva più di indossare da quando l’aveva lasciata. Cercava di godersi gli ultimi raggi di sole di quel freddo pomeriggio, e la sua mente distratta vagava senza un percorso stabilito, con frammenti di quel breve ma intenso passato che le filtravano nella memoria. Le giornate erano avvolte dai suoi occhi neri: era così bello con quella cascata di capelli, con quel sorriso così solare che nello spazio di un breve istante sapeva trasformarsi in un'espressione che pareva contenere tutta la dolcezza di questo mondo. Si ricordava molto bene di quando si erano scambiati il primo bacio e ne conservava intatto il ricordo: le labbra dapprima timide e incerte, quasi timorose di congiungersi, il profumo inconfondibile di lui, la passione che improvvisa divampava nel basso ventre. Un soffio di vento freddo la risvegliò per un momento, ma la giovane rimase seduta ancora sul quel muretto che li aveva visti spesso protagonisti. Lampi di passato che emergevano, crudeli, ma felicemente vissuti. Pensieri allontanati a viva forza alla soglia del cervello, sostituiti infine da altri ricordi, come tappeti di foglie cadute dagli alberi. Il vuoto lasciato: -"No, non pensare!"- si disse nostra figlia alzandosi dal muretto, mentre se ne tornava a casa, contenta di andare incontro al suo domani.

 

marco e valentina




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17 novembre 2008
GLI SPECCHI DELLA VITA

 



Come resistere alla tentazione di piegare alle nostre aspettative quello che viviamo, imprigionandoci tra il sogno e la frustrazione? Non so, forse semplicemente sospendendoci, stando a vedere e forse anche limitando quella scrupolosa osservazione delle nostre reazioni, emozioni e sensazioni. Ben saprete che osservare significa sempre interagire, mutare qualcosa. Esiste un confine tra la vigilanza e lo spionaggio emotivo (di sè). Qualcuno sostiene che viviamo gli altri come specchi di noi, e che ogni consiglio, protesta diretta all'esterno tocchi in realtà un irrisolto della nostra intimità. Estremizzando con sicumera le nostre posizioni si scoprono (e si fanno scoprire) interessanti dettagli.

E' un esercizio interessante, non trovate?
 

LAURA




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14 novembre 2008
LA STAZIONE DEI PENSIERI

 



Per te Alcnema, e per tutti coloro che non vorranno mai arrendersi...



Mentre attendi inquieta

quel treno in ritardo da tutta una vita,

ti perdi con lo sguardo all’orizzonte ferrato

che hai dinanzi ai tuoi inganni.

Osservi con la mente quelle rotaie

che prima o poi si incontreranno,

disperdendo le vesti di cenere e fumo.




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12 novembre 2008
TENTAZIONI REPRESSE "Parte prima"




                  Quadro di Renè Magritte


La potenza e la bellezza delle parole consistono nel riuscire
a dipingere storie nelle quali possiamo identificarci, e dare
corpo e volto alle nostre paure e ai nostri desideri.



Quella sera, quell’invito a cena. Mentre salivo le scale pensavo: “e se?”... Scale interminabili, sguardi quando sull’uscio della porta mi hai detto : ”buonasera, finalmente a cena da noi!”. Ancora quel gioco di sguardi, cosi provocante, quasi a spogliarci con la mente. Sono a casa tua, il tuo uomo mi ha fatto vedere il vostro nido d’amore. Abbiamo giocato e riso tutti insieme, abbiamo mangiato penne con gamberetti e zucchine, branzino al sale; e cercando di non sfiorarci mentre prendevamo la bottiglia di vino, ci siamo guardati negli occhi… e volevo quasi  sussurrarti: ”sei proprio una bella rizzacazzi”. Non sembravi molto imbarazzata, forse lo avevi capito da tempo che in qualche modo mi intrigavi e volevi giocare con me. Mi hai guardata fissa negli occhi che parlavano da soli, volevo baciarti, anche tu sembravi volerlo fare quando mi hai accompagnato alla porta, ma non è successo e forse è meglio così…

 

 




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4 novembre 2008
PETALI DI SPOSA




Tessuto nel breve scorcio

di un insolito piovasco di petali bianchi,

un evento incontrollabile

che scrolla i rami degli alberi

e tinge la tua vita di nuova luce.

Indossando l’abito bianco

hai respinto le tue incertezze,

i contorni si sono fatti sempre più nitidi,

con le tenerezze che il vento

ha accolto
dolcemente.




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