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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
30 aprile 2007
Lasciamole pure giocare con le bambole





Ho alzato il contenitore letto di mia figlia e decine di bambole , non tutte ben conservate,  sono nuovamente apparse ai miei occhi e con loro i ricordi di quasi tredici anni. Le bellissime Barbie, bionde, filiformi, perfette che hanno rappresentato per cinquant’anni il modello di donna per tutte le bambine (e non solo) cui avrebbero voluto assomigliare.  Le Bratz ragazze, forse più vicine ai nostri tempi, con i loro vestiti e look aggressivi. Mia figlia, ormai una ragazzina in continua evoluzione, ha giocato con tutti i due tipi di bambole e mi pare che non abbia subito alcun danno.

 

E adesso leggo che continua a suon di battaglie in tribunale la guerra tra Mattel, madre di Barbie e la Mga, creatrice di Bratz dove la Mattel ha citato la Mga sostenendo che il disegnatore di Bratz era un suo dipendente quando passò i disegni alla compagnia rivale. Ovviamente la Mga ha citato la Mattel per aver copiato una linea di accessori. Intanto, per vincere la concorrenza, Mattel lancia il sito interattivo BarbieGirls.com per giocare alle bambole in rete.

 

 




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23 aprile 2007
Il treno della vita... viaggio interessante







La vita è come un viaggio in treno: si sale e si scende e ad ogni fermata ci saranno piacevoli sorprese ed a qualcun’altra profonde tristezze. Quando nasciamo e saliamo sul nostro treno incontreremo persone che ci accompagneranno durante tutta la nostra vita: i nostri genitori. Purtroppo a volte scendono troppo presto ad una stazione lasciandoci senza la loro compagnia ed il loro Amore. Comunque saliranno altre persone sul quel treno che per noi saranno molto importanti: i nostri amici e tutte le persone meravigliose che ameremo. Alcune di loro considereranno il viaggio come una piccola passeggiata, mentre per altri il viaggio sarà molto più lungo, altri ancora saranno sempre presenti e pronti ad aiutare coloro che ne avranno bisogno. Qualcuno lascerà in noi un vuoto incolmabile, qualcuno salirà e scenderà subito e lo avremo appena notato. Ci sorprenderemo se qualcuno dei passeggeri a cui teniamo si accomoderà in un altro vagone, e se in quel frangente ci farà fare il viaggio da soli. Naturalmente non potremo spingerci alla loro ricerca perché il posto vicino a loro è già occupato. Così è la vita, piena di sfide, sogni, speranze, conoscenze e separazioni; talvolta senza ritorno. Cerchiamo di fare il viaggio nel miglior modo possibile, cercando di andare d’accordo con i nostri vicini traendo il meglio in ognuno di loro. Ricordiamoci, che in ogni fase del tragitto uno dei nostri compagni di viaggio potrà aver bisogno della nostra comprensione, e quando anche noi vacilleremo ci sarà qualcuno a sostenerci donandoci un po’ di Amore. Il grande mistero del viaggio è che non sappiamo quando scenderemo definitivamente, e tantomeno quando gli altri passeggeri lo faranno. Nemmeno colui che è seduto proprio vicino a te. Mi dispiacerà tanto quando scenderò per sempre dal mio treno, ne sono convinto, perché le separazioni sono la cosa più dura da accettare, perché sono per sempre. Ma ho la speranza che quando arriveremo tutti alla stazione centrale, ognuno porterà con se un bagaglio in più rispetto a quando erano saliti. Quello che mi renderà felice sarà la speranza di aver contribuito ad arricchirli interiormente. Mettiamocela tutta per lasciare dei bei ricordi a coloro che proseguiranno insieme questo viaggio.

A tutti i passeggeri del mio treno,










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17 aprile 2007
Momenti di malinconia





Nella nostra vita ci sono stati momenti bui, ma dai quali abbia saputo  riemergere.
Per gli amici dei blog: Aira, LaBruNa, Teologia, Notebianche,  Fiorisusoffitto,
Freddemani e per tutti coloro che hanno avuto sentimenti che abbiamo un tempo condiviso.



Il sole non fa capolino da un cielo sempre più grigio che non riesce a scaldarmi il cuore. Mi metto a passeggiare con la fantasia e vagabondo a piedi nudi sulla sabbia mentre la schiuma delle onde si frange sul mio corpo pieno di sogni e di dubbi che mi colpiscono come uno schiaffo di tristezza, un sentimento che non mi ferisce sul serio, ma m’impedisce di sentirmi del tutto felice. La mia malinconia è un breve istante d’insicurezza che riempie il mio cuore di ricordi seppelliti nei magnifici istanti impressi nella mia mente dove il passato è fatto del presente in cui viviamo.
All’improvviso il mio cuore si apre di nuovo, sebbene io non lo abbia veramente mai chiuso. Nei momenti più bui della mia esistenza  credo che i ricordi siano un modo per tenermi stretto alle cose che amo di più, a ciò che non dimenticherò mai.

 




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12 aprile 2007
Cavalcare la propria tigre




Leggendo il post di "LaBruNa" mi è venuto in mente un libro di
Giorgio Nardone "Cavalcare la propria tigre" che ho letto un
paio di anni fa.


"Ognuno di noi " recita un motto cinese,
"va a dormire ogni notte con una tigre accanto.
Non puoi sapere se questa al risveglio
vorrà leccarti o sbranarti."
Con questa metafora la saggezza antica
vuole ricordare la relazione che ognuno di noi
ha con i propri limiti.
Solo cercando di migliorarci costantemente
possiamo renderci amica la nostra tigre,
in quanto nessuno può evitare la peggiore
e la più pericolosa delle compagnie: noi stessi.




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9 aprile 2007
Ultimi giorni d'inverno (by mia figlia Ilaria)

Questo pomeriggio siamo stati con la mia famiglia
a casa dei miei suoceri e rovistando in un cassetto
mia figlia ha trovato un diario scolastico di quando
aveva otto anni.
Vi riporto una delle sue poesie di quattro anni fa. 



E' inverno, gli alberi sono secchi,
e ricoperti di neve,
il cielo è grigio cenere,
delle gocce scendono dal cielo,
le strade sono ghiacciate
e il sole appena si intravede,
gli alberi allungano le loro mani
per cercare uno spiffero di sole
per essere felici.
All'improvviso smettono di cadere
lacrime di diamanti,
spunta il sole
smette di far freddo.
E' arrivata la primavera.

Ilaria



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3 aprile 2007
Calpesto angosce evolute




Vallate disperse nei miei ricordi

Il vento fa correre il grano

Sulle colline mature,

odore di terra

il vento corre sulle palpebre chiuse

si insinua sotto le ciglia

bacia le mie labbra.

Corriamo

i pini marittimi ci fanno strada,

il cielo stinto

fa risaltare le fattorie

come lo sfondo di un  vecchio film

l’odore del mare è vicino

presto scalderemo la nostra pelle

la sabbia l’accoglierà

come un abbraccio morbido

la brezza ci rilasserà

come una ninna nanna

quieterà i nostri animi

assetati di pace.

mosca bianca


                            




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