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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
29 novembre 2007
STORIA CHE FA RIFLETTERE "Parte quinta"
 



C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi. Finalmente arrivo un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno. I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà mai più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà." Una ferita verbale fa male quanto una fisica.




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27 novembre 2007
AMORE ESCLUSIVO
 




Basta entrare nei nostri cuori

per vederlo

per ascoltarlo,

questo amore

che si nutre dei nostri respiri,

che lambisce le nostre anime

che parla attraverso

le nostre emozioni

che il tempo

non ha ancora scalfito.




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24 novembre 2007
LA VITA ALL'INCONTRARIO

 


Questo scritto del grande Woody Allen l'ho custodito in un cassetto per molto tempo. A qualcuno  l'ho inoltrato via e-mail, ma sento l'irrefrenabile bisogno di postarlo, anche se molti di voi già lo conosceranno.


Potrebbe essere la soluzione...

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete
tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai
migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare
in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare
del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe
scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare
adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari
per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che
ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li
passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con
room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i
coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.


Woody Allen




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21 novembre 2007
STORIA CHE FA RIFLETTERE "Parte quarta"
 



Due angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una ricca famiglia. Era una famiglia di persone molto avare, che si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti. Infatti concessero agli angeli solo un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato davanti alla casa. Mentre si preparavano come potevano un letto per terra il più vecchio degli angeli vide un buco nel muro e lo riparò.
Quando l'angelo giovane gli chiese perché, lui rispose soltanto le cose non sono sempre quello che sembrano.
La notte dopo la coppia di angeli cercò riparo nella casa di una famiglia molto povera ma molto ospitale, dove furono accolti da un contadino e sua moglie. Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano, i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente.
Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l'uomo e sua moglie in lacrime: la loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo.
Il giovane angelo ne fu infuriato a chiese al più vecchio come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere. “Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore”, lo accusò. Questa famiglia seppure aveva pochissimo era pronta a dividere tutto, e tu hai lasciato morire la mucca. Le cose non sono sempre quello che sembrano replicò l'angelo, quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c'era dell'oro nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco. Siccome quell'uomo era così avaro e ossessionato dal denaro io ho riparato quel buco, così non avrebbe trovato anche quella ricchezza.
Poi la notte scorsa quando dormimmo nel letto del contadino l'angelo della morte venne per sua moglie. Io invece di lei gli ho dato la mucca.
Le cose non sono sempre quello che sembrano.”
Qualche volta questo e' precisamente quello che succede quando le cose non sembrano andare come dovrebbero. Ci sono persone che arrivano nella nostra vita e se ne vanno subito. Qualche persona diventa un amico e rimane un po', lasciando bellissime impronte nel nostro cuore e non le perderemo mai perché avremo avuto un vero amico!




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19 novembre 2007
ALL'INTERNO DELLO SPECCHIO





Ti ho conosciuta da poco, ma questo è dedicato a te cara Susy alias http://www.ioelui.ilcannocchiale.it/

Ti voglio bene




Guardati allo specchio, e non guardare un corpo, quello prima o poi ci abbandona, si "aggrinzisce" come le pieghe del cuore, ama la tua anima, cercala dentro i tuoi occhi in quella immagine di te riflessa, scruta profondamente dentro quegli occhi, fai le smorfie, ed immaginati in tutte le mille situazioni che non riesci ad affrontare. Continua ad osservarti
e vedrai una piccola luce luminosa dentro quelle immense fessure, sorridi, perchè allora ti accorgerai, che la vita è un gioco così come l'amore, che puoi prendere con un sorriso anche quando sul tuo viso, c'è una smorfia di dolore.
Se continui a fare quelle boccacce prima o poi arriverà quella che ti farà più ridere, ecco che allora avrai trovato la faccia giusta, per affrontare la situazione che ti reca dolore, e ogni volta che te la troverai di fronte, penserai a quella smorfia, e tutto ti sembrerà più leggero. Vederti sorridere può essere la ricetta che può lenire il male. Ci sono persone che con la loro presenza portano la luce nel cuore, ci sono persone con cui ridiamo un po' di più, persone che leggono dentro con un solo sguardo e altre che ti restano nel cuore anche se non ci sono più. Esistono quelle senza le quali la vita non sarebbe la stessa, che fanno parte di noi che entrano in ogni singola cellula del nostro corpo e lasciano il segno del loro passaggio. Alcune rappresentano la tua famiglia anche se non ne fanno parte e quando pensi al futuro sai per certo che loro ci saranno sempre.




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16 novembre 2007
MOTO INCESSANTE
 




Mi allontano da me e te,
sfuggo dal flusso dell’onda
per lasciarmi dietro quello che mi divora.
Addosso alle pareti dell’anima
mi allontano da me e te
perché la marea col suo moto incessante
non porti via quel che resta.




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13 novembre 2007
VITA IN BILICO
 


        Quadro di Viviana Gheri



Nella vita
puoi camminare su un filo sottile
senza cadere mai,
anche se rimani sempre 
in bilico fra
bene e male
bontà e cattiveria
scienza e fede
amore e odio

Viviana Gheri



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11 novembre 2007
A MIA FIGLIA (percorso difficile)
 





Ogni volta che ne hai la possibilità, fermati ed ascolta il mondo attorno a te. Dopo aver ascoltato i suoni, percepito gli odori, osserva e analizza il paesaggio, il cielo e le persone. Non limitarti a guardare le loro azioni, prova ad andare oltre, scruta i gesti, osserva gli sguardi, i movimenti, le espressioni del viso, i colori della pelle. Scruta le mani i loro volti e se puoi, perditi nei loro occhi. Scoprirai così che nulla è più spettacolare dell'essere umano, compiuto ma incompleto. Dicotomia tra ciò che percepisci ed impalpabile essenza dell'anima. Scoprirai, figlia mia, che ci sono infiniti tipi di persone, tutte uniche, alcune bellissime, altre talmente afflitte da se stesse da sembrare orribili, ma sempre e comunque affascinanti. E anche quando ti sentirai sola con il tuo corpo, la tua mente e la tua anima, sarai bellissima e incredibilmente seducente. Se avrai la pazienza di osservare e il desiderio di conoscere, imparerai ad amare e niente ti sarà mai precluso. E se amerai sarai felice.




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7 novembre 2007
STORIA CHE FA RIFLETTERE "Parte terza"







C'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere, così come tutti gli altri, incluso l'Amore. Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, ma solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento. Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?" "Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te." L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello, "Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?", "Non ti posso aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca". Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto "Tristezza ti prego, lasciami venire con te", "Oh Amore" rispose la Tristezza, "sono così triste che ho bisogno di stare da sola". Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando. All'improvviso una voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me" Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: "Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?" "È stato il Tempo" rispose il Sapere. "Il Tempo?" si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?". Il Sapere pieno di saggezza rispose: "perché solo il Tempo é capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita".




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5 novembre 2007
UNA TERRA CHE ADORO

 



Fuori dalla stagione in cui il resto dell'Italia conosce la Sardegna, e lontani dalle coste, i boschi sardi sono una sorpresa ogni volta che li si percorre. La commistione di elementi mediterranei, piante o cespugli sempreverdi, con altre specie più montane crea un paesaggio difficilmente visibile in altri luoghi della penisola. In questa fotografia l'acero minore è qualcosa di meraviglioso con i suoi incantevoli colori. Il paesaggio autunnale è spesso punteggiato dei bagliori rossastri di questa pianta, mentre si appresta a perdere le foglie. Il colpo d'occhio, per chi si addentra in questi boschi, è spettacolare.

Focus




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sentimenti
2 novembre 2007
I PRIMI BATTICUORI PER MIA FIGLIA
 





Ricordando a mia moglie che nostra figlia non è più "nostra"
ma ha una sua vita. Auguriamole tanta felicità.



All’improvviso il silenzio ci investe

i nostri sguardi diventano sempre più vicini,

si accentuano i nostri battiti

la distanza di un bacio ci separa

pronto a rompere gli indugi.




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