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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
20 giugno 2010
NOTTURNA DI SAN GIOVANNI

 

 

Quest’anno ho deciso di partecipare alla “Notturna di San Giovanni”classica gara podistica  di 10 km che si snoda nel centro storico fiorentino. Dopo due giorni di pioggia insistente,  il pomeriggio ci concede una breve tregua. Mezz’ora prima della partenza mi ritrovo  con gli amici di sempre in Piazza del Duomo per recuperare il mio pettorale e per fare un po’ di stretching e qualche minuto di riscaldamento. Alle 20.50 ci immettiamo nel passaggio che ci porta in zona partenza, tra il Battistero e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore attendendo le 21.00 in punto lo sparo dello starter. Fino a Piazza della Signoria correre a meno di 6m al km non è possibile,  infatti passo al primo km in 5m 27s.  Dal secondo km inizio a prendere l'andatura media intorno ai 4m45s che ho cercato di mantenere fino alla fine.  Il percorso non è molto veloce a causa dei tanti partecipanti,  tra il pubblico che ci sosteneva ho visto molto volentieri alcuni dei miei amici venuti a incitarmi aiutandomi così a percorrere l’ultimo chilometro al passo di 4m 21s,  dandomi la certezza di essere arrivato in Via Calzaiuoli dove si vedeva in lontananza il pallone dell'arrivo. Ho tagliato il traguardo con il risultato finale di 48m 37s". Sono soddisfatto, anche se non rientro in premiazione, ma contento della condotta di gara a ritmo regolare e senza crisi finale. Certamente il tempo di 36m 23s conseguito qualche anno fa era altra cosa, ma comunque motivo di grande soddisfazione.



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10 novembre 2009
MEZZA MARATONA DI LIVORNO
 




Piove e fa freddo, e considerando che di acqua sarò destinato a prenderne parecchia, decido di fare un riscaldamento di pochi minuti, cioè il percorso che porta dallo stadio “Picchi” al suggestivo scenario della partenza situato davanti all’Accademia Navale. Un “in bocca al lupo” ai due amici podisti Alfredo e Marco ed un pensiero a Fortunato che non ha potuto partecipare a questa gara per vari problemi. Lo starter ci annuncia la partenza e visto i miei problemi fisici mi impongo di percorrere i 21 km 097m ad un ritmo controllato. Passo al 2’ km in 11m 06s, ed allora mi rendo conto che devo leggermente aumentare il ritmo, e come un orologio mi metto al passo di 5m 20s al km che spero di mantenere fino alla fine. Certamente le condizioni atmosferiche non ci aiutano, perché sono rari i momenti in cui non piove e molti dove la pioggia si fa davvero battente ed il vento ci spinge all’indietro. Le gambe sembrano girare piuttosto bene, la tabella di marcia è pienamente rispettata, ma il lungo Viale al Mare sembra non finire mai ed il temporale che si abbatte nuovamente su di noi ci rende davvero stoici… Il traguardo è sempre più vicino e la cadenza di gara è sempre la stessa, ma al 20’ km il freddo e l’acqua favoriscono l’insorgere di crampi alla coscia sinistra, ma resisto ed aumento il mio ritmo entrando nel “Campo scuola” riuscendo a terminare la gara con un discreto tempo di 1h 53m 47s che dopo 10 mesi di allenamenti non è da disprezzare. Torno a Firenze con la grande soddisfazione di essere tornato a gareggiare e consapevole di potermi ancora migliorare nel viaggio della vita di maratoneta. 






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DIARI
8 settembre 2009
IL POTERE DELLA MENTE
 


Ho già parlato precedentemente della mia passione per il podismo. Da qualche mese ho ripreso ad allenarmi e con tre miei amici storici ci facciamo scorpacciate di chilometri ed abbuffate ai ristoranti. Corriamo per sentirci vivi, per passione per lo sport e verso quanto di più naturale possa esistere per l’uomo… correre! Non ci poniamo limiti ben precisi, ma solo di migliorare i nostri tempi senza fretta. Ieri ho fatto un test sulla mezza maratona (21 km 97m) con un confortante tempo di 1h 55m 46s, certamente lontano dal mio miglior tempo di 1h 26m 13s, ma comunque un tempo accettabile dopo il mio grave incidente di cinque anni fa. Con la forza di volontà si possono ottenere risultati che non osava neppure augurarmi il mio medico sportivo di fiducia.







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14 dicembre 2007
EMERODROMO "colui che corre verso la pace interiore"

 



George Byron ci insegna che quando gli addii sono per sempre, dovrebbero essere rapidi, un taglio netto che aiuta il distacco per chiudere le ferite molto più velocemente. Ma questo non vuole essere un addio, ma solo un allontanamento momentaneo, per un confronto che ho preso con me stesso e quello che mi è accaduto il Natale di tre anni fa (vedi post nella sezione Esternazioni “Sogni indotti”), dove l
'essere umano guarda sempre lontano, perchè stimolato da continue sfide, soprattutto con se stesso. Ho bisogno di dedicare tempo alla mia persona, finalmente, e tentare in qualcosa che solo poco tempo fa sembrava poco probabile (a dire il vero lo è ancora), e cioè oltrepassare nuovamente il traguardo di quei 42 km e 195m che mi hanno diviso da una parte della vita che adoro: la corsa, che aldilà della prestazione sportiva è da correre per annunciare la vittoria… la mia!

 




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23 giugno 2007
Correre è bello





Ricordate il mio post “Sogni indotti”? Il mio incidente mi ha privato di una delle cose che più amo nella mia vita: la corsa. Correre è meraviglioso. Consiglio vivamente a tutti l’approccio a quest’attività che deve essere lenta graduale e costante. Dovrete munirvi di comode scarpe da footing (non risparmiate su queste) e di un abbigliamento sportivo che ha un costo limitato. Correre, senza esagerare, tre volte alla settimana, è uno dei migliori rimedi antistress, aiuta a bruciare il grasso superfluo, accelera il metabolismo, facilita la circolazione sanguigna, migliora la vita sessuale ed è lo sport più semplice per tutte le età e le stagioni. E’ bello correre, perché ti obbliga a stare all’aria aperta, ti fa incontrare persone che non conosci che sono felici e soddisfatte della loro fatica. La corsa va intesa come partecipazione, poi quando il grado di allenamento progredirà potrai provare a gareggiare e a metterti alla prova. All’inizio, per due o tre settimane dovrai fare lunghe passeggiate per abituare il tuo fisico alla fatica che hanno il compito di abituare i tuoi muscoli ad un lento risveglio. Poi incominciare a correre una ventina di minuti senza forzare, poi pian piano aumentare i minuti di allenamento, ma senza avere fretta. Dopo l'allenamento sarete pervasi da quella sensazione di sana e gratificante fatica fisica che ti accompagna durante tutta la giornata, fino alla sera quando ti addormenti. Ah quasi dimenticavo:  non dimenticate  di fare un po' di stretching prima e dopo l'attività sportiva.




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novembre