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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
20 gennaio 2011
GENITORI E FIGLI

 

Ho da poco riletto quel che scrivevo a 16 anni, rivisto i disegni che facevo e custodivo nascosti, ricordo la sensazione di estraneità che provavo nei confronti dei miei genitori: ricordo chiaramente che fossi certo che mi amavano, ma che il loro amore mi pareva morboso, egoista, ingombrante. Quant'era dolorosa ogni imposizione che subivo, e come mi parevano poveri i loro argomenti! Avevo così bisogno di confrontarmi con l'esterno, e loro ne avevano così paura! Era tra l'altro un periodo in cui avevo amici preziosi che mi volevano bene e a cui ero molto legato, ma in fondo molto diversi da me. Condividevamo i contesti, ma non i progetti di vita e nemmeno le aspettative. Era un momento di vera solitudine interiore. Ricordo bene le malinconie la noia del presente, e i desideri assoluti. Linguaggio ed immaginario erano assolutamente simbolici, ed è impressionante pensare che ero assolutamente una persona completa, potenzialmente avrei potuto tutto, eppure era così difficile mettere in atto qualcosa.
Francamente credo che il difficilissimo compito dei genitori in questo momento sia solo questo: rendere coscienti i figli delle loro potenzialità, suggerire loro una mappa delle possibilità, indicare gli strumenti di cui potrebbero impossessarsi, e assistere per assistere silenziosi alla trasformazione di frustrazioni in creazioni! Purtroppo invece spesso tutta l'adolescenza si risolve in una serie d'incomprensioni e conflitti di potere, per ritrovarsi magari dopo pochi anni, con tante ferite, invece evitabili...  L'adolescenza è un passaggio di vita in cui il processo di crescita aiuta a compiere cambiamenti ed a lasciarsi dietro i problemi del passato. L'ansia che proviamo noi genitori è innescata spesso da sentimenti di incertezza, agitazione ed infelicità provata dagli adolescenti. Nonostante ciò credo fermamente che nostra figlia non abbia seri problemi, anche se a volte attraversa momenti delicati, ma chi non li ha... Noi genitori potremmo pensare di aver fallito, ma resta comunque innegabile che abbiamo un ruolo cruciale della loro vita e dobbiamo cercare di offrire loro fondamenta sicure per la loro crescita. Forse ciò avverrà se l'adolescente sa che i genitori non lo giudicano subito, perché hanno prima di tutto bisogno di essere ascoltati e non dobbiamo aspettarci gratitudine da loro fino a quando non avranno figli propri e capiranno com'è difficile il ruolo dei genitori. 


 

 




permalink | inviato da HeavenonEarth il 20/1/2011 alle 18:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
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